STATO BRADO – lyrics

STATO BRADO
(© 1994 – Abraxas/M.M.P.)


VOGLIA DI MORTE
La mente sbanda, non regge la strada. Membri decapitati, per demoni scappellati. Orgie di disperazione, foga fusa nel dolore. Sudo urina dalla fronte, fegato che si confonde. Trombo il vino dalla botte, e che cosa te ne fotte. Se sguazziamo gia’ nel marcio, mi ci rotolo e poi mi alzo.
voglia di morte
sai nessuno piangera’, ne’ gli amici ne’ tu ma’.
circondati da letame, come il castro del maiale. E la notte non sognare, i tuoi trent’anni da scordare.
voglia di morte
sai nessuno piangera’, ne’ gli amici ne’ tu ma’.

CATARRO TRICOLORE
Vomita vomita sopra tutto quello che ho sempre odiato. Defeca defeca si in tutti i posti fuori che nel water. Perche’ tu sei, perche’ sei, peggio di supposte giganti quando sto’ male o non sto’ bene me lo metti sempre di dietro.
catarro italiano, catarro nazionale, catarro italiano, catarro tricolore
il bianco della saliva il verde del muco ed il rosso del sangue.
sbronzo, solo cosi’ sai come farti rispettare. incontinente sei diventato e ora non la trattenere. Vivi alla cieca ma prima o poi ritornerai col piede in fallo. Deluso si’ ma quello passa meglio delle creste di gallo.

BAGNO ACIDO
trascinandosi arrivo’ senza forze alla deriva ma incurante allontano’ la sua mente piu’ di prima. Istruzioni aveva gia’ insegnate dalla vita. Lotta ancora finche’ puoi scava a fonda con le dita.
vai spara fai piu’ presto ora sei in prima linea.
il cielo non e’ piu’ blu, l’orizzonte ha preso fuoco, non c’e’ niente attorno a te e gesu’ ti ha messo al rogo.
vai spara fai piu’ presto ora sei in prima linea.

ZONA CALVA
alt accosti favorisca i documenti mi rifiuto scappa altrove chiedi aiuto
stamattina il cappuccino un l’ ho bevuto e tra le gambe la macabra scoperta: non ero circonciso!
ma la vanga deposta in sur la proda sa di losco tradito anche piu’ volte
e poi noi che resteremo a galla se la barca falla. L’impotenza che t’arrocchettava, l’impotenza che t’arrocchettava.
zona calva
il ginocchio di un bambino
zona calva
il ginocchio di un bambino
senza peli perche’ e’ piccolino, senza peli perche’ e’ piccolino
zona calva
il ginocchio di un bambino
zona calva
il ginocchio di un bambino

LESBO’
stravizio’ e non mi resi conto che la sera arriva presto ma lei ritorno’ con lei. E per quanto sia di mente aperta io messo da parte per scoprire da che parte va.
sua la mia donna sua, ue’
lesbo’
capitai sul luogo del fattaccio o yeah esterefatto da diarrea io non la ingoiero’. Ma poi ci ripensai e la lussuria non negai, in fondo dimmi che potrei esigere di piu’
sua la mia donna sua, ue’
lesbo’

ZIA
zia io son venuto qui tu mi aspettavi gia’ e siamo in due.
zia ma cosa dici mai certo non penserai siamo in famiglia
e non mi tiro piu’ indietro perche’ son sicuro che lei me la da’, era il mio sogno
nei tuoi occhi ho letto gia’ una malignita’ assai perversa, perversa perversa
ti ho dipinta dentro me esattamente sei una vampira solo il sangue un succhi mai non t’accontenterai delle mie spoglie. La mia salsiccia qui’ sotto mi dice che tu le moine mi fai, ma non e’ vero
io so’ che cosi’ non sei non mi permetterei sei anche peggio, perversa perversa
zia io son venuto qui’ tu mi aspettavi gia’ e siamo in due
zia ma cosa dici mai certo non penserai siamo in famiglia
zia cio’ ripensato su’ io non ci vengo piu’ tra le tue braccia
penso che mi faro’ prete nel confessionale troiate sapro’, mi prende bene.
perversa perversa!

STRANO
vita vissuta per niente neanche un demente sarebbe felice
far finta di esser convinti coi denti cariati ne’ persi ne’ vinti
sodomizzati da donne che non si risparmian per farti godere
leggiadra fu questa fava pur senza vigore ti fece star bene
ma dell’amore mio che te ne frega ma dell’amore mio t’importa una sega
o mia divina tu che mi hai svegliato svezzato rapito sverginato
anche ai finocchi quelli piu’ ostinati tu lo faresti tirare
voglio toccare leccare baciare le labbra tue non della bocca
ora che cambio discorso c’infilo un bel moccolo stile dio orso
ma dell’amore mio che te ne frega ma dell’amore miot’importa una sega
io non ti tratterro’ se te ne vuoi andare mi scordero’ di te con un clistere di vino
strano
mi sento strano me lo prendo in mano e poi, aaaah son gia’ venuto ma non m’e’ piaciuto perche’
strano
mi sento strano me lo prendo in mano e poi, aaaah son gia’ venuto ma non m’e’ piaciuto.

OBLIO
art. 46 L.29/12/1990 n. 428
donne incinte proteggete i bambini non fate loro respirare il vostro fumo
il tabagismo, fà più vittime ogni anno degli incidenti stradali
monopolio fiscale tabacchi lavorati
il cancro nuoce
fumavo della malva secca l’erba che mangia la mucca fumavo i fiori della zucca sperando non ci sia la cacca sull’infiorescenza
monopolio fiscale tabacchi lavorati
il cancro nuoce
il cancro nuoce

RASPA RAP
ma chi l’ha detto, chi l’ha detto che fa male. mi rovino mi rovino dalle seghe.
che fa’ male, che fa’ male, che fa’ male, che fa’ male, che fa’ male, che fa’ male
mi masturbo regolare
no, non mi resta non mi resta che godere. Me l’ha detto me l’ha detto anche il dottore
che fa’ male, che fa’ male, che fa’ male, che fa’ male, che fa’ male, che fa’ male
mi masturbo regolare
rasparap

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